Juventus-Torino 4-1 Video Highlights, il commento di Cristiano Ronaldo



La Juventus ha vinto il Derby della Mole numero 150 nella 30a giornata di Serie A, con il risultato finale di 4-1. Apre Dybala dopo appena 3′, raddoppia...


Scritto da Federico Spadaro, Aggiornamento domenica 05/07/2020, in Calcio


Juventus-Torino 4-1 Video Highlights.

La Juventus ha vinto il Derby della Mole numero 150 nella 30a giornata di Serie A, con il risultato finale di 4-1. Apre Dybala dopo appena 3′, raddoppia Cuadrado, Belotti la riapre su rigore. Poi Ronaldo si “sblocca” su punizione diretta trovando la sua prima vincente in bianconero dopo 43 tentativi in Serie A. Nel finale l’autorete di Djidji. Buffon batte il record di presenze di Maldini. Ammonizioni pesanti per Dybala e De Ligt che, diffidati, salteranno il Milan.

“Sapevamo che il derby sarebbe stato difficile. Abbiamo giocato bene e siamo riusciti a vincere mettendo pressione alla Lazio. Non vogliamo fermarci e pensiamo solo a noi stessi”. Queste le dichiarazioni di Cristiano Ronaldo, autore di un gol e un assist nel 4-1 della Juventus contro il Torino. CR7 ha siglato il 3-1 con la sua prima rete su punizione in Italia: “Avevo bisogno di un gol su calcio piazzato per acquistare fiducia. Dybala? Ci troviamo bene insieme ma quel che conta e’ la squadra.

Indipendentemente da chi segna, e’ la squadra ad essere importante. E il gruppo sta migliorando”, ha concluso l’attaccante ai microfoni di Sky Sport.

“Il derby di Torino è stato dominato dalla Juventus. Una volta dissi che la Juve era un ibrido, ora non lo è più ma è incompiuta. Per l’Italia potrebbe bastare, come è bastata negli ultimi otto anni, ma se ha aspirazioni per la Champions deve ancora fare un salto di qualità. Però devo dire che rispetto a qualche mese fa c’è stato un miglioramento”. Così l’ex ct Arrigo Sacchi, intervenuto a Dribbling su Raidue. “Alcuni giocatori non sono ancora entrati nel sistema e quindi la sinergia si modifica – ha spiegato Sacchi -. Non c’è ancora un organico compatto, ci si affida molto alle individualità che in Italia sono sufficienti mentre all’estero, come abbiamo visto, non lo sono”.