Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: Lotito? Non è un candidato credibile. Pesantemente coinvolto nella gestione della Lega degli ultimi anni

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: magari c’erano in FIGC gli uomini giusti ma sono stati gestiti male “Le cose personali non sono importanti, ci possono...



Scritto da Roberto Guida, Aggiornamento domenica 14/01/2018, in Altre Notizie


Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: Lotito? Non è un candidato credibile. Pesantemente coinvolto nella gestione della Lega degli ultimi anni

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: magari c’erano in FIGC gli uomini giusti ma sono stati gestiti male

“Le cose personali non sono importanti, ci possono essere persone valide indipendentemente da Urbano Cairo o altri ancora. Quello che dico io è che ci sono altre persone valide e noi dobbiamo continuare affinché queste persone possano essere incaricate del lavoro impegnativo e notevole di mettere a posto il calcio italiano, che si fa passo passo, giorno per giorno”. Così Urbano Cairo Presidente del Torino a Tutti Convocati su Radio 24 sulla proposta di una sua candidatura alla presidenza FIGC e aggiunge: “Molte volte le persone vanno gestite, e magari gli uomini giusti ci sono stati, ma semplicemente non stanno facendo le cose giuste perché non sono guidati bene.”

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: necessaria una spinta in avanti anche dalla commissione per il presidente

“Non si sono fatti grandi passi avanti sicuramente per quel che riguarda noi Lega, dovremmo fare un passo avanti importante che è quello di nominare nostri organi di governo il presidente e soprattutto l’amministratore delegato che nella concezione nuova dello Statuto dovrebbe essere quello che gestisce la Lega e cerca di fare qualcosa di nuovo e di migliore per il calcio italiano rendendolo molto più appetibile in Italia, ma anche all’estero e quindi quel salto di qualità dal punto di vista anche dei valori di fatturato, meramente di fatturato, per quel che riguarda i diritti televisivi italiani ed esteri che ci consentano di avere risorse in più per migliorare tutto il sistema calcio. Abbiamo fatto un lavoro come commissione per cercare l’AD direi piuttosto buono e siamo arrivati a tre soggetti, ognuno di loro potrebbe essere il soggetto giusto. Manca un’indicazione del presidente perché l’altra commissione non l’ha data e lì se dessimo una spinta avanti veloce faremo un grande balzo avanti”. Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24 sul futuro della FIGC e aggiunge che la spinta andrebbe data “entro il 29 gennaio”. Sulla situazione attuale il predisente del Torino spiega: “Siamo in un momento di confusione, ma a volte dalla confusione nascono anche dei momenti di rinascita e di rinnovamento molto positivi, a volte quando si tocca il fondo, come oggi secondo me stiamo toccando, credo che si possa poi risorgere e riemergere e fare le cose nella maniera migliore”.

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: un ex calciatore presidente?si ma se ha le qualità manageriali. Tomasi non credo lo voterei.

“Tommasi lo stimo è una persona per bene un ragazzo serio, con le idee chiare, non credo che lo voterei, ma comunque certamente potrebbe contribuire anche lui a migliorare le cose.” Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24 in merito alla candidatura di Tommasi e aggiunge: “Credo che si possa votare tranquillamente un ex calciatore nel momento in cui l’ex calciatore ha quelle capacità diciamo dirigenziali e manageriali che sono fondamentali per un bravo presidente della FIGC, perché noi cerchiamo oggi un bravo presidente che possa fare delle riforme importanti per ridare al calcio italiano quello che è giusto che abbia” e sottolinea ancora: “io non ho preclusioni per nessuno, la preclusione è su persone che non abbiano le qualità ma se ci fosse un calciatore talmente bravo da dimostrare quelle qualità io lo voterei subito non è un problema di essere un calciatore. Il prossimo presidente deve avere anche la capacità politica di unire le varie componenti perché oggi credo che non si faccia e non si possa governare il calcio italiano a colpi di maggioranza del 51%, ma ci voglia sicuramente una adesione molto più ampia.

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: Lotito? Non è un candidato credibile. Pesantemente coinvolto nella gestione della Lega degli ultimi anni

Lotito candidato credibile? “Secondo me no” Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24 in merito alla candidatura di Lotito, e aggiunge: “L’ho detto chiaramente nella assemblea di venerdì, l’ho detto l’ho detto a tutti i colleghi presidenti e l’ho detto anche a lui, gli ho detto ‘sei bravo a fare il presidente della tua squadra, sei bravo come imprenditore, hai fatto buone cose ma per pensare e per fare il bene comune ci vogliono persone diverse, con attenzione e con attitudini diverse, che secondo me tu non hai e quindi io non ti voterò’”. Cairo poi sottolinea ancora a Tutti Convocati su Radio 24: “Se uno pensa alla Lega Italiana negli ultimi, 5, 6 o 7 anni Lotito è stato pesantemente coinvolto nella gestione della lega, pur essendoci un presidente che era Beretta, ma lui era assolutamente a sostegno e la lega italiana negli ultimi 5 anni ha perso moltissimo rispetto a come era”.

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: Mihajlovic? Potevo esonerarlo due mesi prima e non lo ho fatto. Non ha ottenuto i risultati che ci aspettavamo

“Con Mihajlovic c’era un buon rapporto personale per cui capisco che potesse avere questo tipo di desiderio” così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24 commenta le le parole dell’ex allenatore del Torino che si aspettava una chiamata dal Presidente Cairo che aggiunge ancora: “Secondo me alla fine è relativo, lui il rapporto ce l’aveva molto di più con Petracchi,  con il quale era in contatto tutti i giorni. Secondo me Mihajlovic, che è una persona seria e perbene”continua Urbano Cairo “avrebbe dovuto dire che Urbano Cairo poteva magari esonerarlo due mesi prima e non l’ha fatto. E questa è una cosa che magari mi sarei aspettato da un uomo come lui,  invece che dire che non l’ho chiamato io che è molto relativo. Alla fine è stato, non dico un fallimento, ma certamente rispetto a quelli che erano gli obiettivi con noi quest’anno, non ha ottenuto i risultati che ci aspettavamo, se abbiamo fatto 4 punti in meno con una squadra a unanime consenso generale più forte dello scorso anno evidentemente qualcosa non ha funzionato, e non è la var. Non dobbiamo crearci degli alibi. Se uno ha la capacità di mettere in campo una squadra che vinca le partite, le vince”

Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24: cerco di mediare per trovare un punto d’incontro. Unico obiettivo rilanciare il calcio italiano

“All’elezione del 29 abbiamo ancora due settimane, ad oggi ci sono 3 candidati, forse diventeranno 4, potrebbe esserci qualcuno che ritira la candidatura e converge su un candidato perché ha le caratteristiche giuste, ha il programma giusto ha la capacità di unire. Lo come sempre fino all’ultimo ci provo, cerco di realizzare le cose, cercando di mediare e di trovare un punto d’incontro tra più componenti che hanno magari interessi diversi, ma l’interesse fondamentale è uno e uno solo, rilanciare il calcio italiano.” Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24 sulla presidenza della FIGC.